Truffe carte di credito

Le truffe sulle carte di credito: come proteggersi?

La sicurezza delle carte di credito passa dalla conoscenza dei truffatori e dei metodi che sono soliti mettere in essere.

Studiare e capire da un punto di vista tecnico e strategico le varie illiceità messe in pratica dai truffatori, i sistemi, le tecniche procedurali di tali soggetti mette al riparo i clienti, sia paganti attraverso carte di credito, bancomat e carte ricaricabili, sia tramite le varie smart card evolute e sviluppate negli ultimi anni, da gravi truffe, clonazioni, addebiti irregolari e trappole di vario genere.

La conoscenza di tali metodologie serve sopratutto alle aziende, che devono tutelarsi sia per quanto concerne le transazioni in uscita, sia per quelle in entrata, il che significa dover proteggere il proprio fatturato attraverso la protezione dei propri introiti, punto nevralgico della vita economica di un’impresa.

I sistemi illeciti che vengono associati alle carte di credito sono vari e anche abbastanza complessi.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta, e nel loro funzionamento delineare le possibili soluzioni affinché gli stessi vengano estirpati sul nascere, ignorati e quindi resi innocui senza necessariamente ricorrere all’autorità giudiziaria o alla polizia postale.

Tutto questo semplicemente affidandosi ai sistemi di sicurezza informatica ed elettronica, e soprattutto al semplice buon senso degli utenti nell’utilizzazione dei propri strumenti di pagamento più o meno evoluti che siano.

Le truffe più utilizzate per rubare i dati della carta di credito

Il phishing: come tutelarsi da questa frode?

Una truffa molto gettonata è quella del phishing, ovvero una frode perpetrata attraverso internet che ha lo scopo di leggere e salvare, quindi sottrarre, i codici e le password delle carte di credito e dei siti cui ci si è registrati per le attività di e-commerce.

Il sistema del truffatore è quello di contattare gli utenti tramite un’e-mail, presentando un account falso riferito a domini di grandi aziende o della propria banca o istituto di credito (phishing delle poste italiane sono molto frequenti).

Queste e-mail richiedono al cliente di aggiornare i dati della propria carta tramite appositi form preconfezionati, in modo da rubare dati personali e utilizzarli illegalmente.

Gli hacker che stanno dietro a questi meccanismi sono soliti implementare delle copie integrali dei siti degli enti ufficiali per far leva sulla buona fede dell’utente e invogliarlo a passare informazioni e codici segreti, siti raggiungibili dai link stessi che vengono inviati nella mail incriminata.

Negli ultimi tempi addirittura, si è sviluppato anche il phishing via SIM.

Per tutelarsi, le aziende, hanno implementato sistemi informatici anti phishing molto affidabili.

Per proteggersi da questi tipi di frode basta affidarsi al buon senso: nessuna banca o istituto di credito richiederebbe in questo modo i propri dati personali o i dati della propria carta di credito.

Skimming: cos’è e come salvaguardarsi

Un altro sistema per perpetrare truffe in cui sono coinvolte le carte di credito è il cosidetto skimming.

Lo skimming è messo in pratica a partire da un piccolo congegno elettronico definito skimmer, che raccoglie i dati della carta quando essa viene strisciata, tramite la banda magnetica, al POS, lo strumento che permette di accettare pagamenti con carte di credito.

È un sistema che è talvolta messo in pratica manomettendo sportelli bancomat pubblici sui quali vengono appoggiati dispositivi che leggono e registrano i dati delle carte di credito inserite al loro interno dagli utenti (che non si accorgono del marchingegno visto che è integrato al meglio sullo sportello, dipende da caso a caso il risultato di tale integrazione).

Visto che la carta deve quindi essere manomessa, è una pratica che per forza di cose va fatta all’insaputa del titolare.

Appare quanto meno scontato che per impedire truffe del genere non bisogna mai cedere la propria carta di credito a terzi o perderla di vista e bisogna prestare attenzione all’integrità degli sportelli dove si ritirano contanti.

Negli ultimi tempi, però, il chip e i nuovi standard applicati alle carte (come l’EMV), stanno rendendo sempre più innocui tali sistemi truffaldini.

Altri sistema di truffa: trashing, lo sniffing, il boxing e il vishing

Altri sistemi che coinvolgono truffe riguardanti carte di credito sono il trashing, lo sniffing, il boxing e il vishing.

Il trashing è il sistema più antico e tradizionale e sconfiggerlo è nei pieni poteri di chi utilizza le carte di credito.

Il trasher, infatti è colui che raccoglie gli scontrini, gli estratti e tutte le altre informazioni cartacee riferite ad acquisti e transazioni di ogni genere. Tramite questi lo stesso cerca di mettere insieme i vari dati utili e quindi utilizzarli per scopi illegali.

Con le stesse modalità opera il truffatore che mette in essere pratiche di boxing, rubando cioè le lettere e la corrispondenza in generale dei clienti allo scopo di ottenere dati sensibili e codici segreti.

Lo sniffing invece è una pratica perpetrata attraverso computer e software avanzati, che permette di intercettare dati e informazioni sensibili. Si tratta di applicazioni messe in campo da hacker specializzati e contrastarli è compito di esperti di sicurezza informatica.

Il vishing, infine, è una tipologia di truffa finanziaria e creditizia che parte da un fittizio servizio di notifica di acquisto notifica che avviene tramite SMS su cellulare.

Viene notificato al cliente un presunto errore nella transazione, e lo si invita a telefonare un numero in decade 8 per conoscere e correggere l’errore in questione.

Tale telefonata è truffaldina in duplice modo.

Innanzitutto perché può costare allo scatto ben 15 euro e in secondo luogo perché richiede informazioni sulla propria carta carta di credito: il nome del titolare, il numero, la scadenza e il codice segreto posto sul resto, necessario alle transazioni online.

Se si forniscono tali informazioni, la carta di credito non è più sicura.

Per informazioni del genere, infatti, bisogna fidarsi soltanto dei siti istituzionali e dei call center ufficiali chiamati direttamente in prima persona.

Non preoccupatevi, continuate a seguire noi di www.serfina.it e troverete tutte le informazioni sicure su come tutelarsi e a chi rivolgervi in caso di truffa o qualsiasi tipo di problematica relativa alla vostra carta e non solo.

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