Cosa fare in caso smarrimento furto clonazione carte di credito e bancomat

Cosa fare in caso di smarrimento, furto e clonazione di carte di credito e bancomat?

La carta di credito è uno strumento molto comodo, ma allo stesso tempo può essere smarrita, rubata, persa o a volte clonata.

La sicurezza del proprio strumento elettronico di pagamento, quindi, passa anche e soprattutto dall’accortezza del suo proprietario, e non solo in occasione di situazioni e operazioni truffaldine come possono essere le azioni di rashing, sniffing, boxing, vishing e le varie truffe ai danni di possessori di carte di credito.

Quando si perde una carta di credito, quindi, bisogna immediatamente adottare alcuni accorgimenti in modo da prevenire ogni spiacevole inconveniente nel momento in cui sarà comunicato l’estratto conto.

Le carte di credito sono infatti, per definizione, strumenti molto comodi e facili da usare e per questo basta esserne semplicemente in possesso, poi avere a disposizione i codici, dati anagrafici per poterne fare tutti gli usi che se ne vuole, a dispetto di chi ne è titolare e soprattutto a sua insaputa: la prima regola, quindi, è tenerla sempre con sé e non cederla ad altre persone.

In caso di smarrimento o furto della carta, la prima e velocissima operazione da fare è avviare la procedura di blocco della stessa.

Ci si può rivolgere direttamente ad una delle sedi della banca o dell’istituto creditizio che l’ha emessa oppure ci si può rivolgere direttamente al numero verde dell’assistenza clienti dedicata che è attivo generalmente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.

Se la carta di credito in questione è poi abilitata anche ai servizi bancomat e pagobancomat, ci si deve rivolgere, oltre che al proprio gestore, anche al numero del circuito bancomat ufficio blocchi della S.I.A. Al numero 800.822056.

Le numerazioni dei customer care, però, variano a seconda che ci si trovi in Italia o all’estero.

Se ci si trova nel territorio nazionale di solito, è un numero verde.

Se invece si è in territorio estero, il numero da chiamare è sempre un numero nazionale (o anche internazionale) diverso, per cui ogni volta che si parte per un paese straniero, bisogna informarsi su quale sia tale numero.

Effettuata la chiamata, è opportuno appuntare data, ora, nome dell’impiegato che effettua il blocco ed il codice dell’operazione.

Subito dopo bisogna recarsi dalla polizia a fare regolare denuncia di furto o smarrimento, ed entro due giorni lavorativi, va inviata, tramite raccomandata andata/ritorno a.r. la richiesta ufficiale di blocco con allegata la denuncia, al gestore e al circuito di riferimento.

Nei più rari casi di clonazione o utilizzo fraudolento, la procedura è uguale.

Ma dopo tutto ciò bisogna fare dei passaggi peculiari e ben precisi, molto importanti per una risoluzione positiva della problematica, già molto difficile da individuare, ma più facile, grazie alle aggiornate norme di sicurezza, da debellare.

Una volta ricevuto l’estratto conto incriminato dev’essere inviato, alla società responsabile dell’emissione della carta, entro e non oltre i 60 giorni, un reclamo scritto circa l’uso fraudolento delle carta, allegando regolare denuncia presso le autorità di polizia.

Qualora la società emittente riconosca la non responsabilità del titolare della carta dei pagamenti fraudolenti, allora non chiederà il rimborso del denaro speso.

Per quanto riguarda la clonazione la responsabilità del cliente è minore rispetto a quella della banca e della società che emette la carta.

Si tratta, infatti, di una violazione informatica dei codici di sicurezza e protocolli annessi.

Per questo motivo l’utente proprietario della carte di credito è responsabile in maniera limitata della clonazione, che deve essere impedita dall’azienda fornitrice che appunto ne garantisce la sicurezza stessa.

I protocolli informatici ed elettronici di ultima generazione, come il chip dello standard EMV, hanno comunque ridotto al minimo tali fenomeni e tutti gli sforzi congiunti della tecnologia al servizio delle carte di credito sono volti a prevenire sul nascere qualsiasi tentativo di truffa.

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