Circuiti carte di credito

I circuiti delle carte di credito

Il ciclo di vita e utilizzabilità di una carta di credito da vita al cosiddetto circuito di pagamento della carta di credito.

Il primo soggetto che scende in campo è l’ente emittente, definito anche issuer.

Si tratta della banca, l’istituto creditizio o ente finanziario che emette la carta alla clientela che ne faccia richiesta o ne abbia diritto a seguito dell’apertura di un conto corrente.

Il guadagno dell’issuer sta nel canone a esso dovuto e corrisposto per la concessione dello strumento elettronico di pagamento e dei vari servizi a esso connesso.

In più l’ente emittente, oltre a ricevere un quota sull’interesse calcolato, riceve anche una commissione da parte degli esercizi commerciali convenzionati.

La commissione non è fissa ma commisurata ai pagamenti ricevuti.

Il titolare è invece il soggetto che possiede materialmente la carta di credito e ne utilizza i servizi.

Generalmente, è anche titolare di un conto corrente bancario o postale, che serve a trattenere, a saldo o a rate e a seconda della tipologia di carta che è stata scelta, il denaro anticipato dalla banca o comunque dall’ente emittente.

Nel caso di pagamento rateale (si tratta delle carte cosiddette revolving), ci sarà da pagare anche la quota degli interessi maturati: il Taeg e il Tan.

Il terzo soggetto in campo è quindi l’esercente, che nel linguaggio tecnico ed economico finanziario è definito merchant.

Il merchant aderisce tramite una specifica convenzione a un circuito di pagamento, debitamente esposto al pubblico presso il proprio esercizio (come per i prezzi, infatti, il cliente prima di effettuare gli acquisti deve anche poter conoscere le modalità di pagamento).

Lo scopo, ovviamente, è quello di facilitare gli acquisti e personalizzarne il pagamento tramite finanziamenti e prestiti che cadranno sulla carta di credito e non sull’esercente stesso, che invece vedrà la sua merce pagata per intero e subito.

Inoltre al commerciante conviene questa tipologia di pagamento perché molto più sicura dell’assegno, il quale ha un ciclo di controlli molto più lungo e macchinoso, e potrebbe essere scoperto, ma anche migliore dell’acquisto in contanti, perché il cliente viene aiutato a fare acquisti e spese di ogni genere attraverso un credito virtuale.

L’ultimo soggetto in campo in questo ciclo è la società che gestisce i terminali elettronici per i pagamenti on line.

Tale soggetto viene definito acquirer e ha compiti di grandissima responsabilità perché alla stessa è dovuta l’efficienza dei pagamenti ma soprattutto la loro sicurezza.

L’acquirente, per questi motivi, rimane estraneo agli altri tre soggetti: utilizzatore, società emittente, esercente commerciale o di servizi.

Le operazioni di pagamento sono quindi gestite in maniera per così dire neutrale attraverso specifici apparecchi come il POS, il Point Of Sale, cui sono poi connessi tutti i servizi di contabilità e reportage, nonché quelli legati ai reclami e alle comunicazioni.

Tutte le carte di credito sono ovviamente legate a un particolare circuito; tale circuito è rappresentato da una compagnia che mette sul mercato la carta di credito stessa e ne gestisce le operazioni tecniche, il loro smistamento sulla rete, oltre a occuparsi delle operazioni di acquisto e della loro contabilità.

Inoltre sono sempre queste compagnie che installano materialmente, presso l’esercente commerciale, lo strumento fisico per il pagamento, il POS.

I principali circuiti delle carte di credito, a livello internazionale, sono: American Express, Visa, Diners, Mastercard, JCB, China Union Pay.

Tali circuiti permettono pagamenti e transazioni in tutto il mondo ed essendo società di levatura mondiale, assicurano elevatissimi standard di affidabilità, efficienza e sicurezza in tutti i tipi di operazioni.

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